1/8

Centro Servizi alla persona, Grosotto (SO), 2020

 

Programma: Uso misto

Categoria: Concorso di Progettazione

Gruppo di Lavoro: LERUA

Render: Riccardo de Vincenzo 

Superficie: 1.300 mq

La proposta progettuale parte da un’attenta individuazione delle peculiarità del tessuto urbano di Grosotto. Da questo approccio emergono gli elementi chiave capaci di guidare le scelte progettuali.
Il tema di concorso offre l’opportunità di progettare uno spazio pubblico intergenerazionale, pensato in continuità con le principali realtà cittadine come il Municipio e la Scuola Primaria. L’area di intervento è situata sulla Via Mortirolo in prossimità della Via Statale, quest’area denota un carattere insediativo principalmente residenziale. Di conseguenza gli sforzi progettuali si sono rivolti alla costruzione di un nuovo spazio pubblico cittadino capace, sia di ospitare il programma richiesto dal bando, ma allo stesso tempo di creare un’apertura e una continuità con le funzioni pubbliche principali presenti sulla via Statale. L’intero progetto si articola quindi attorno alla nuova area pubblica che si apre in prossimità dell’attuale incrocio tra via Statale e via Mortirolo: al suo interno si affacciano gli ingressi principali delle attività proposte (parcheggio sotterraneo, asilo nido, mensa e alloggi). Queste si articolano in due volumetrie principali che ospitano in un caso l’asilo nido e la mensa e nell'altro gli alloggi per anziani. La divisione del programma funzionale permette di gestire le diverse funzioni in modo efficace e autonomo.

Dal punto di vista volumetrico, oltre al rispetto delle distanze da fabbricati e asse viario, si è cercato di progettare le due volumetrie con delle proporzioni e altezze capaci di integrarsi con il contesto, per questo motivo un edificio si sviluppa su due livelli e l’altro su quattro in quanto si tratta di alloggi e dunque era necessario un numero di piani maggiore per una corretta illuminazione dei diversi ambienti interni. La disposizione del programma su diversi livelli ha permesso di liberare una maggiore superficie planimetrica che ospiterà tre diversi giardini interni.