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Scuola Seconaria, G.Pascoli, Torino, 2017 

 

Programma: Educazione

Categoria: Concorso Internazionale

Gruppo di Lavoro: LERUA + Arch. Riccardo Onnis

Render: Flooer

 Superficie:2.480 mq

Nello sviluppo della proposta per la scuola G. Pascoli l’obiettivo principale è stato cercare di dare una propria identità e autonomia ad un edificio che attualmente è il risultato di una semplice divisione programmatica.

Per avviare questo processo si si sono ricercate le peculiarità del fabbricato per poi rivelare i suoi spazi attraverso degli interventi atti a migliorarne la lettura.

In seguito, è stato elaborato un pensiero progettuale articolato in due concetti di natura complementare: uno esplora il valore della permanenza attraverso interventi di “massa”, l’altro indaga la temporaneità, introducendo una grande flessibilità degli spazi.

La reinterpretazione della porta d’ingresso della scuola appartiene alla prima riflessione, questa viene mantenuta e ampliata per garantire un accesso adeguato. Anche la posizione rimane la stessa, in quanto esplicita l’evoluzione storica dell’edificio segnando la separazione tra il corpo più antico e il più recente rifacimento adiacente. Si prevede l’inserimento di un unico corpo, dello stesso materiale dell’attuale basamento, che ha una sua autonomia e segna in modo chiaro la nuova entrata. Questa soluzione risolve alcuni punti cruciali del DPP: l’ingresso avviene attraverso una rampa che elimina le esistenti barriere architettoniche; inoltre si prevede lo spostamento dei parcheggi a favore di un allargamento del marciapiede garantendo cosi una maggiore sicurezza per l’alunno.

Dall’ingresso si accede ad uno spazio filtro che conduce alla nuova biblioteca, all’atrio d’acceso principale (dal quale si può accedere alla palestra e ai piani superiori) e alla bidelleria, dotata di doppio affaccio sullo spazio filtro e sull’atrio.

L’atrio centrale è il fulcro dei flussi interni, e riprende il ruolo di punto di incontro e orientamento. La scelta di posizionare al piano terra tutte le funzioni pubbliche, come la palestra e la biblioteca, investe la scuola di un ruolo inedito: lo spazio pubblico assume un carattere determinante nella creazione di uno spazio che aspira ad essere aperto alla città e consolida la relazione tra architettura e comunità