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Centro della Musica e Spazio Giovani, Arborea (OR), 2020 - PRIMO CLASSIFICATO

 

Programma: Culturale

Categoria: Gara di Progettazione

Gruppo di Lavoro: LERUA + CST + Ing. R.Strusi

Render: Riccardo de Vincenzo 

Superficie: 1.500 mq

La struttura viene articolata in due sezioni, una interna ed una esterna, non banalmente sommate ma complementari. L’ingresso scavato nel volume del corpo principale ed agganciato strutturalmente a una nuova parete portante, introduce all'accoglienza del complesso; una scelta di base è quella di localizzare attività che necessitano di riservatezza con spazi ben delimitati nella parte più frammentata, già destinata a residenza, e le attività che per lo svolgimento collettivo necessitano di un maggiore respiro nel capannone principale. In questo l’ampio volume viene lasciato completamente libero, con la possibilità di essere utilizzato in maniera indifferenziata o ripartito, per mezzo di tende scorrevoli agganciate in alto, in spazi minori per lo svolgimento di attività in contemporanea. Per consentire che le diverse attività si svolgano senza il disturbo dell’attraversamento si propone di realizzare due alti setti che nella parte superiore si staccano dalle capriate trasversali, in modo da consentire la visuale dell’intero invaso spaziale. Si costituisce così un percorso distributivo, definito al di sopra delle aperture da una attrezzatura tecnologica sospesa con tiranti alle soprastanti capriate, una scatola metallica di ottone che contiene distribuzioni impiantistiche, mandata e ripresa del condizionamento ad aria e illuminazione del percorso. Da esso si accede alle “sale musicali”, più piccole per studio ed esecuzione in singolo o a piccoli gruppi, di maggiori dimensioni per formazioni più numerose, ed una sala musica con annessa sala di registrazione.

La piccola sala per rappresentazioni ed esecuzioni musicali con pubblico diventa il trait d’union fra i due corpi. Se planimetricamente essa si estende per la larghezza complessiva dei due corpi, superiormente si segue l’andamento del sistema di falde – due per il corpo maggiore e unica per il corpo minore – con travi portanti che invertono il senso rispetto alla sequenza di capriate e alla copertura della stecca. Il profilo della copertura, all'interno contro-soffittata per motivi acustici e per dare nettezza ai volumi, identifica nella parte più alta lo spazio del pubblico e, al di sotto della falda più bassa, un boccascena compreso fra palcoscenico e intradosso di questa. L’accesso pedonale dalla strada convoglia verso l’ingresso della struttura; da qui ci si può dirigere o all'interno o all'esterno.