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Le corti e le cantine del Cagnulari, Usini (SS), 2019

 

Programma: Culturale

Categoria: Gara di Progettazione

Gruppo di Lavoro: LERUA + METASSOCIATI

Render: Riccardo de Vincenzo 

Superficie: 1.500 mq

Il progetto del nuovo Museo delle Corti e delle Cantine del Cagnulari, ha come obbiettivo la ri-funzionalizzazione e valorizzazione di una parte dell’antica casa Diaz: luogo di produzione legato ai prodotti del territorio di Usini. L’edificio oggi si presenta come un susseguirsi di volumi, nati per assolvere alle diverse funzioni, i quali si relazionano tra loro attraverso la corte. Per adempire alla futura funzione di museo l’ATI ha definito delle linee di intervento che mirano alla salvaguardi delle strutture esistenti, introducendo degli elementi che valorizzino e permettano la fruizione dell’intero complesso.
La proposta progettuale parte da una rilettura delle componenti architettoniche presenti nell'area oggetto di intervento, essa prevede una semplificazione dei corpi allo stato originale e l’inserimento di una pensilina di legno e acciaio che oltre a permettere la connessione di parte dei volumi, introduce all'interno del complesso due nuovi spazi coperti /scoperti, i quali rappresentano nella visione progettuale l’apertura della casa Diaz all'intera comunità come nuovo spazio pubblico, inoltre questo elemento ordina in modo chiaro gli accessi ai vari corpi, definendone un nuovo fronte contemporaneo.
L’accesso principale dell’edificio avviene dalla piazza castello, dove attualmente non si ha una percezione chiara del complesso oggetto di intervento. Per questo motivo si è scelto di ridefinire lo spazio di ingresso aprendolo completamente alla piazza. Da questo spazio è possibile intravedere la complessità volumetrica presente all'interno della corte. Attraversato il passaggio di ingresso si accede allo spazio di accoglienza del museo, direttamente collegato al
frantoio che ospiterà il bookshop (in questo ambiente si avrà una prima interazione dei macchinari del lavoro). Da questo edificio si prosegue verso gli spazi del museo attraverso la nuova pensilina coperta, che in due punti del percorso si allarga per ospitare prima uno spazio relax e nell'ex rimessa dei carri uno spazio esterno coperto per esposizione e laboratori.
L’intero complesso è stato progettato, tenendo conto della necessità di spazi flessibili e polifunzionali nei quali sia possibile svolgere molteplici attività, sia pratiche che teoriche, per utilizzi legati alle esposizioni tradizionali e multimediali, manifestazioni e mostre temporanee